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Dopo diversi giorni di indiscrezioni, c’è l’ufficialità che dalla prossima stagione Massimiliano Allegri sarà di nuovo l’allenatore del Milan, 11 anni dopo l’ultima volta; ha firmato un contratto biennale (con opzione di rinnovo per il terzo anno) da 5 milioni di euro a stagione più bonus. Il Milan ha appena concluso una stagione abbastanza disastrosa – all’ottavo posto in Serie A, senza qualificarsi per le competizioni europee, cosa che non succedeva da dieci anni – e la scelta di Allegri è un tentativo di migliorare i propri risultati puntando su un allenatore esperto e vincente, seppur non nel momento migliore della carriera.

La nomina di Allegri è il secondo importante cambiamento deciso nelle ultime settimane dalla società dopo l’assunzione del nuovo direttore sportivo Igli Tare: per tutta la stagione il Milan di fatto non ha avuto un direttore sportivo, colui che tra le altre cose dirige il calciomercato della squadra. La società è stata pesantemente contestata dai tifosi per quasi tutta la stagione e in particolare durante l’ultima partita.

Allegri ha 57 anni e si fece notare per la prima volta in Serie A tra il 2008 e il 2010 come allenatore del Cagliari, con cui ebbe risultati sorprendenti considerato il livello della squadra. Nell’estate del 2010 passò al Milan, dove vinse lo Scudetto alla prima stagione e la Supercoppa italiana alla seconda. Nel gennaio del 2014 fu esonerato per i pessimi risultati raggiunti in quella stagione dal Milan, che aveva comunque cominciato un periodo di grosso ridimensionamento.