A due giorni dal calcio d’inizio del Mondiale, la macchina organizzativa della FIFA si trova a fronteggiare un problema inatteso: un surplus significativo di biglietti invenduti sul mercato secondario ufficiale e una domanda inferiore alle attese in alcune partite della fase a gironi.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, sul portale di rivendita della FIFA risultano disponibili circa 180.000 biglietti complessivi, con una concentrazione significativa nelle prime fasi del torneo. Di questi, 176.000 riguardano la sola fase a gironi iniziale, segnale di una domanda disomogenea tra le diverse partite e nazionalità coinvolte.
Tra i dati più rilevanti figurano circa 16.000 biglietti ancora invenduti per le partite dell’Iran, nonostante politiche di prezzo riviste al ribasso. Il biglietto standard più economico disponibile sul mercato secondario è fissato a 138 dollari, cifra che resta comunque elevata per una parte consistente del pubblico globale.
Difficoltà analoghe emergono anche per gli Stati Uniti: sul portale ufficiale di rivendita risultano ancora disponibili circa 4.400 biglietti per la gara d’esordio contro il Paraguay. Anche in questo caso, pur in presenza di sconti progressivi, il prezzo medio dei tagliandi supera gli 800 dollari, contribuendo a rallentare le vendite.











