(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Continua a prevalere la fiducia sull’andamento dei mercati finanziari che negli ultimi mesi hanno toccato nuovi record, a partire dal Ftse Mib di Milano. i recenti record toccati da . Per l’86% degli operatori Assiom Forex le Borse non scenderanno dai valori attuali nei prossimi sei mesi, quindi, almeno fino a novembre 2026. E’ quanto emerge dal sondaggio di maggio realizzato dall’associazione degli operatori dei mercati finanziari, in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor. Più nel dettaglio, rimane prevalente la quota di operatori che si attende mercati azionari stabili nei prossimi sei mesi, salendo al 46% dal 43% della rilevazione di aprile. Cresce inoltre al 40%, dal 34%, la percentuale di chi prevede un ulteriore rialzo, mentre si riduce al 14% (dal 23%) quella di coloro che si attendono una fase di ribasso. Il sondaggio conferma così il progressivo recupero della fiducia degli investitori, dopo i segnali di miglioramento già emersi ad aprile sostenuti dalle solide performance dei mercati azionari, trainate in particolare dal settore tech.
Euro in recupero sul dollaro, per 64% Bce alza i tassi a giugno 2026 ma non a luglio
Sul mercato valutario, le aspettative degli operatori sono quasi equilibrate: il 48% prevede un rafforzamento dell’euro (in aumento rispetto al 31% di aprile), mentre il 43% si aspetta una fase di stabilità (in calo dal 51%). Solo il 9% degli intervistati prevede un indebolimento della moneta unica rispetto al biglietto verde (in discesa dal 18% del mese precedente). Il sondaggio Assiom Forex si inserisce in un contesto particolarmente delicato per la politica monetaria dell’area euro, con la Bce chiamata a valutare i rischi delle pressioni inflazionistiche nei prossimi mesi, alla luce delle recenti tensioni energetiche, legate all’instabilità geopolitica in Medio Oriente. Interpellati sulle prossime due riunioni del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, prima della pausa estiva, il 64% degli intervistati si aspetta un rialzo dei tassi a giugno, ma nessun intervento nella riunione successiva di luglio. Solo una minoranza dell’11% si aspetta due rialzi tra il meeting della prossima settimana e quello di luglio. Il 25% invece non si aspetta un inasprimento della politica monetaria da parte dell’Eurotower.











