Maria Aida Episcopo, la sindaca di Foggia, ha rassegnato le dimissioni dopo la crisi della maggioranza che sostiene il Comune. Il Consiglio comunale convocato per il bilancio ha evidenziato la mancanza dei numeri necessari per governare. Ora si apre una finestra di venti giorni per un possibile ritiro delle dimissioni.

Foggia, caduta la maggioranza

Perché la sindaca Episcopo si è dimessa

Un colpo al campo largo

Foggia, caduta la maggioranzaTerremoto politico a Foggia. Le dimissioni della sindaca Maria Aida Episcopo sono arrivate al termine di una giornata segnata da forti tensioni nella maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale.La decisione arriva dopo settimane di difficoltà politiche e dopo un rimpasto di giunta che non è riuscito a ricompattare la coalizione di centrosinistra nata nel 2023 come uno dei primi esperimenti nazionali del cosiddetto campo largo tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e liste civiche.ANSAPerché la sindaca Episcopo si è dimessaLa crisi è esplosa durante la seduta del Consiglio comunale convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo. In aula la maggioranza si è presentata fortemente indebolita e l’assenza di numerosi consiglieri ha reso evidente la fragilità degli equilibri politici interni.La verifica del numero legale richiesta dall’opposizione ha certificato le difficoltà dell’amministrazione, aprendo di fatto la strada alla decisione della prima cittadina.“Lascio perché se sei sfiduciata nei numeri di fatto sei sfiduciata nella funzione” ha affermato Episcopo. “Lo status non conta, la poltrona non conta e non contano neanche gli emolumenti mensili, conta la dignità del lavoro”.A pesare sulla scelta della sindaca sono state le profonde divisioni all’interno della coalizione. Nelle ore precedenti Episcopo aveva tentato di rilanciare l’azione amministrativa con un mini-rimpasto che aveva portato alla revoca degli incarichi agli assessori Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, alla redistribuzione di alcune deleghe e all’ingresso in giunta dell’avvocato Luigi Iorio. Tuttavia l’operazione non è bastata a ricostruire una maggioranza stabile.Un colpo al campo largoLa crisi foggiana rischia di avere effetti oltre i confini cittadini. La vittoria ottenuta nell’ottobre 2023 era stata infatti considerata un modello politico per il centrosinistra italiano.La coalizione aveva conquistato il Comune al primo turno con oltre il 52% dei consensi, riportando la città alla normalità istituzionale dopo il commissariamento seguito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione precedente.Per questo motivo la crisi in atto viene osservata con attenzione anche a livello nazionale, dove il dibattito sull’efficacia del campo largo continua a rappresentare uno dei temi centrali del confronto politico.