Forza Italia prova a tendere una mano all’opposizione per uscire dallo stallo in cui è finita la legge sul fine vita, nel tentativo di arrivare ad avere un testo approvato dal Parlamento entro fine legislatura.

Una mediazione però difficile viste le reazioni della minoranza che, pur apprezzando il gesto, considerano ancora sul tavolo i nodi del passato.

Stretti tra Fratelli d’Italia e le opposizioni che sono sul piede di guerra dopo il rinvio in Commissione, gli azzurri presentano in extremis 3 emendamenti e 3 sub emendamenti al testo unificato dei relatori Zanettin-Zullo, «con la finalità di trovare un’intesa più ampia possibile sugli aspetti più delicati del provvedimento».

A spiegare le ragioni la presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi per cui «il nostro tentativo di mediazione è volto a portare a conclusione l’iter di una legge, seria e condivisa, rispettosa di tutte le sensibilità, in primis del mondo cattolico», «entro la fine della legislatura».

Il primo emendamento precisa che il Ssn «garantisce le cure palliative del dolore e l’assistenza domiciliare continua alle persone in condizione di grave non autosufficienza» ma puntualizza, al tempo stesso, che «l’assistenza al suicidio non può rientrare nei livelli essenziali di assistenza».