Al Senato continua lo stop and go sul disegno di legge sul fine vita.

Definita la data del 3 giugno per l’avvio dell’esame in Aula - apparentemente un passo avanti, rivendicato dalle opposizioni una settimana fa - ora la maggioranza apre a nuovi emendamenti.

Una novità voluta da Forza Italia, che non a caso sta lavorando ad alcune modifiche in un estremo tentativo di mediazione con il centrosinistra, specie sul ruolo del Servizio sanitario nazionale.

Tra gli emendamenti su cui lavora Forza Italia c’è l’ipotesi di «affidarsi alla volontarietà e gratuità da parte del medico generico» che può praticare il trattamento di fine vita «anche in intramoenia».

Insomma un tentativo di superare il no di Fdi al principio che il trattamento di fine vita possa essere un servizio erogato dal Ssn e allo stesso tempo aprire al centrosinistra che invece lo prevede, anche nel testo di Bazoli, citando espressamente «il supporto e controllo e del Servizio sanitario nazionale».