L’italiano sarà il pilota della missione Artemis III della Nasa. Ecco chi è, quale carriera ha costruito tra Aeronautica Militare ed Esa e quale sarà il suo ruolo nella prossima tappa del programma che punta a riportare l’umanità sulla LunaL’italiano sarà il pilota della missione Artemis III della Nasa. Ecco chi è, quale carriera ha costruito tra Aeronautica Militare ed Esa e quale sarà il suo ruolo nella prossima tappa del programma che punta a riportare l’umanità sulla LunaLa Nasa ha annunciato l’equipaggio della missione Artemis III, una delle tappe più importanti del programma spaziale che prepara il ritorno degli esseri umani sulla Luna. Tra i quattro astronauti selezionati figura anche l’italiano Luca Parmitano, che ricoprirà il ruolo di pilota della missione. Con lui voleranno il comandante Randy Bresnik e gli specialisti di missione Frank Rubio e André Douglas.Per l’Italia e per l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) si tratta di un traguardo storico: Parmitano sarà infatti il primo astronauta europeo a partecipare a una missione del programma Artemis.Chi è Luca ParmitanoLuca Parmitano è nato a Paternò, in provincia di Catania, il 27 settembre 1976. Dopo il liceo scientifico ha intrapreso la carriera militare entrando nell’Accademia Aeronautica. È sposato e ha due figlie. Prima di diventare astronauta ha costruito una lunga esperienza come pilota militare e collaudatore sperimentale.Nel 2009 è stato selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea come membro del Corpo Astronauti Esa, entrando in un ristretto gruppo di professionisti scelti per rappresentare l’Europa nelle missioni spaziali internazionali.Chi è Luca ParmitanoPrima dell’attività astronautica, Parmitano ha prestato servizio nell’Aeronautica Militare Italiana, raggiungendo il grado di colonnello. Ha accumulato oltre 2.000 ore di volo, ottenendo qualifiche su più di 20 tipi di aeromobili militari e volando su oltre 40 diversi velivoli.La sua prima missione nello spazio è stata “Volare”, nel 2013, quando ha trascorso circa sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), conducendo esperimenti scientifici e partecipando a passeggiate spaziali.Nel 2019 è tornato sulla Iss per la missione “Beyond”, diventando il primo italiano nella storia a comandare la Stazione Spaziale Internazionale e soltanto il terzo europeo a ricoprire questo incarico. Durante la missione ha preso parte a complesse attività extraveicolari e a interventi di manutenzione scientifica considerati tra i più delicati mai effettuati in orbita.In cosa consiste la missione Artemis IIINonostante il nome possa far pensare a un nuovo sbarco sulla Luna, Artemis III sarà principalmente una missione di test che preparerà il ritorno degli esseri umani sul nostro satellite. Dopo una revisione del programma annunciata dalla Nasa nel 2026, la missione è stata trasformata in una prova generale delle tecnologie che verranno utilizzate nelle future spedizioni lunari.La missione partirà con il lancio della capsula Orion a bordo del razzo Space Launch System (Sls). Una volta raggiunta l'orbita terrestre, l'equipaggio, di cui farà parte anche Luca Parmitano, testerà una serie di procedure fondamentali per le future missioni lunari.Il cuore della missione sarà il collaudo delle operazioni di aggancio e coordinamento tra Orion e i veicoli sviluppati da SpaceX e Blue Origin, che in futuro dovranno trasportare gli astronauti fino alla superficie della Luna. Verranno inoltre verificati i sistemi di supporto vitale e le procedure di trasferimento dell'equipaggio tra diversi veicoli spaziali.Per la Nasa si tratta di un passaggio cruciale: il successo di Artemis III servirà a validare le tecnologie necessarie per riportare gli esseri umani sulla Luna per la prima volta dai tempi delle missioni Apollo.Quando partirà Artemis IIILa Nasa prevede il lancio di Artemis III tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, anche se il calendario dipenderà dallo sviluppo dei sistemi di atterraggio lunare di SpaceX e Blue Origin e dall’esito dei test ancora in corso. Diversi osservatori del settore sottolineano infatti come possibili ritardi tecnici possano influenzare la tabella di marcia dell’intero programma Artemis.La missione successiva, Artemis IV, è attualmente indicata come quella che dovrebbe riportare gli astronauti sulla superficie della Luna per la prima volta dopo oltre mezzo secolo dalle missioni Apollo.L’equipaggio e le curiosità della missioneL’equipaggio di Artemis III sarà composto da quattro astronauti, oltre a Parmitano ci saranno: il comandante Randy Bresnik, e i due specialisti di missione Frank Rubio e André Douglas, mentre come riserva è stato indicato Bob Hines.Una delle particolarità della missione è che coinvolgerà contemporaneamente la Nasa, l’Agenzia Spaziale Europea e due aziende private, SpaceX e Blue Origin, in una complessa architettura composta da più lanci e più veicoli spaziali. Per questo motivo il programma viene considerato uno dei test di coordinamento più ambiziosi mai tentati nell’esplorazione spaziale moderna.Per l’Italia, invece, la presenza di Luca Parmitano rappresenta l’ennesimo capitolo di una carriera già ricca di primati: dal primo comando italiano della ISS alla partecipazione al programma che dovrà aprire la nuova era dell’esplorazione lunare.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp