Nel processo in corso davanti alla Corte d'Assise, il pubblico ministero ha ricostruito un'aggressione pianificata nei confronti di Singh, pestato e accoltellato in un parcheggio cittadino. Alla base del delitto ci sarebbe una vendetta legata a precedenti contrasti tra la vittima e il suo ex datore di lavoro, imprenditore attivo nel settore delle costruzioni.

Le richieste di condanna

Per i presunti esecutori materiali dell'agguato sono state chieste le pene più elevate, mentre per l'uomo indicato come ideatore dell'azione la Procura ha sollecitato una condanna a 25 anni. Richieste più contenute riguardano gli imputati che avrebbero avuto ruoli secondari nella preparazione o nell'esecuzione dell'aggressione.

La requisitoria

Nella sua requisitoria l'accusa ha sostenuto che il gruppo avrebbe agito con un obiettivo comune e che la morte della vittima rappresentava un esito prevedibile della violenza messa in campo. Pur rinunciando all'aggravante della crudeltà, la Procura ha chiesto il riconoscimento della premeditazione per parte degli imputati. (ANSA).