Se AfD arrivasse davvero al governo, anche “soltanto” in un Land, non potremo dire di non essere stati consapevoli delle loro proposte. L’ultima dichiarazione delirante arriva da due podcast – quante cose terribili si potrebbero evitare se una serie di uomini problematici non si sedessero davanti al loro microfono convinti di essere gli ultimi difensori del free speech e avversari numero uno del “non si può più dire niente” – che hanno ospitato Björn Höcke. Sì, il biondissimo professore di storia della Turingia che evidentemente non c’era (e se c’era dormiva) quando si doveva studiare che “Alles für Deutschland” è un motto nazista, tanto da beccarsi una condanna per impiego di simboli di riconoscimento di organizzazioni vietate dalla Costituzione.
Per dire di che genere di personaggio stiamo parlando, quando invece è stato introdotto dal conduttore di Weltwoche Roger Köppel come «più grande provocatore della politica tedesca». In quel contesto, il «provocatore» ha spiegato che i tedeschi occidentali non sarebbero “veri tedeschi” ma soltanto americani che parlano tedesco, diversamente dagli orientali, «tedeschi che parlano tedesco». Ironia della sorte: Höcke stesso, che fa politica in Turingia, è nato in Germania ovest.











