| 9 Giugno 2026 15:49 |

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ROMA (ITALPRESS) – La chirurgia plastica è una disciplina medica che unisce competenze ricostruttive, rigenerative ed estetiche, con l’obiettivo di ripristinare funzione, forma e armonia del corpo: del resto, l’aggettivo plastica deriva dal greco modellare ed esprime bene la natura di questa specialità. La chirurgia plastica ricostruttiva interviene nei casi di malformazioni congenite, traumi, ustioni, tumori o perdita di tessuti, contribuendo a restituire funzionalità e qualità di vita: negli ultimi anni la disciplina ha sviluppato anche una forte componente rigenerativa, grazie all’impiego di tecniche innovative come il lipofilling, le cellule adipose derivate dal grasso. La chirurgia plastica comprende la componente estetica, che si occupa di migliorare proporzioni e armonia del corpo e del volto: forse la defillazione più nota è sicuramente la più chiacchierata, ma legata a filo doppio con la chirurgia ricostruttiva con la quale condivide le tecniche e il sapere.

“La chirurgia plastica viene considerata l’ultima grande chirurgia perché quella generale sta ormai scomparendo a vantaggio delle specialistiche, che si affermano sempre di più: il chirurgo plastico è rimasto l’unico in grado di spostarsi lungo il corpo. I nostri interventi modificano l’anatomia del volto, della mammella, degli arti, delle mani: nella nostra formazione conosciamo molto bene l’anatomia sia di superficie che di profondità”, ha detto Franco Bassetto, direttore della clinica di Chirurgia plastica presso l’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova e presidente della Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva, rigenerativa ed estetica (Sicpre), intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.