Buongiorno da Bruxelles da Mared Gwyn.

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Partiamo oggi da un aggiornamento sulle sanzioni: Bruxelles attende con impazienza la proposta della Commissione europea per un nuovo pacchetto di misure economiche contro la Russia, che dovrebbe essere presentata con ogni probabilità in giornata. Ne scrive il nostro Jorge Liboreiro.

Il pacchetto, il ventunesimo dal febbraio 2022, dovrebbe concentrarsi sul tetto al prezzo del petrolio russo, attualmente fissato a 44 dollari al barile. Secondo le regole dell’UE, il tetto deve essere adeguato periodicamente per restare del 15% al di sotto del prezzo medio di mercato del greggio russo. Poiché il prezzo del greggio Urals è schizzato in seguito alla chiusura dello stretto di Hormuz, la prossima revisione, in calendario per il 15 luglio, dovrebbe essere al rialzo e non al ribasso.

Nessuno, però, a Bruxelles vuole concedere sollievo a Mosca mentre droni e missili continuano a colpire le città ucraine. La Commissione dovrebbe quindi decidere di rinviare la revisione o proporre una cifra fissa. L’obiettivo, in ogni caso, è bloccare il tetto. Come abbiamo già raccontato, le speranze di un divieto totale dei servizi marittimi per le petroliere russe sono praticamente svanite, riportando l’attenzione sul tetto al prezzo (che il divieto avrebbe dovuto rendere superfluo).