Regole certe dal MIT per superare le criticità: controlli sui costruttori, taratura annuale obbligatoria e salvaguardia per i dispositivi già attivi.
Simone Vazzana
Giornalista professionista. Ha lavorato per importanti testate e tv nazionali. Scrive di attualità, soprattutto di Politica, Esteri, Economia e Cronaca. Si occupa anche di data journalism e fact-checking.
Il Ministero dei Trasporti, con la firma di Matteo Salvini, ha ufficialmente emanato il nuovo decreto Autovelox. Al centro, le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi di controllo della velocità. Il Governo, così, stabilisce un quadro regolatorio certo e omogeneo a livello nazionale, superando una volta per tutte le criticità applicative e le incertezze giuridiche emerse nel corso degli anni. Come sottolineato dal leader della Lega, l’obiettivo è aumetare la sicurezza sulle strade, impedendo che gli autovelox vengano usati come mero espediente o pretesto per “fare cassa” a spese dei cittadini e degli automobilisti.
Scatta l’obbligo di omologazione per tutti i dispositivi










