Dopo ONLYOFFICE, anche The Document Foundation (TDF), l'organizzazione che ha sviluppato e mantiene LibreOffice, ha puntato i riflettori sulla neonata suite Euro-Office. Attraverso una lettera aperta, TDF ha sollevato forti critiche, mettendo in discussione la narrativa di "alternativa sovrana europea" che accompagna il nuovo prodotto, accusandolo di opportunismo e mancanza di autentica indipendenza tecnologica.

Euro-Office � nata come un�fork diretto di OnlyOffice, frutto della collaborazione di una coalizione di aziende europee tra cui spiccano Nextcloud, IONOS e Tuta, ma anche Eurostack, XWiki, OpenProject, Soverin, Abilian e BTactic. La sua missione dichiarata � quella di offrire una soluzione open-source, governata in Europa, capace di competere con i giganti come Microsoft 365 e Google Workspace, rivolgendosi in particolare ad autorit� pubbliche, sistemi educativi e imprese che cercano di allontanarsi dai servizi cloud statunitensi.

Le accuse di The Document Foundation contro Euro-Office

L'attacco di TDF si � articolato su pi� fronti. L'organizzazione ha subito chiarito che Euro-Office non � affatto la prima suite office open source con radici nel Vecchio Continente. Questo onore, ha ricordato TDF, spetta a�OpenOffice.org, attivo gi� dal 2001, e poi a�LibreOffice�stessa. La precisazione, ha affermato TDF, si � resa "necessaria" per promuovere la trasparenza e contrastare ci� che ha definito "inganno" nel marketing del nuovo concorrente.