L'Unione Europea propone nuove sanzioni contro la Russia, vietando l'ingresso agli ex combattenti, stringendo sulla pesca e sospendendo l'adeguamento del price cap sul petrolio russo

La Commissione Europea propone un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, il ventunesimo da quando è iniziata l'invasione su larga scala dell'Ucraina, tra le quali una sospensione del meccanismo di adeguamento del price cap sul petrolio russo, che avrebbe comportato una sensibile revisione al rialzo del tetto, a causa dei rincari innescati dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.

"La nostra coerenza con i pacchetti di sanzioni - dice a Bruxelles la presidente Ursula von der Leyen - sta dando i suoi frutti. Oggi presentiamo il 21esimo pacchetto di sanzioni. Ci concentriamo sui settori con il maggiore impatto, ovvero l'energia, i servizi finanziari e le criptovalute, il commercio e, per la prima volta, anche la pesca. Inoltre, vietiamo l'ingresso nell'Unione Europea agli ex combattenti russi".

Per von der Leyen, "il conflitto in Medio Oriente e le interruzioni delle catene di approvvigionamento energetico globali hanno allentato in parte la pressione sulla Russia. L'obiettivo del nostro pacchetto non potrebbe essere più chiaro: vogliamo mantenere la piena intensità delle nostre sanzioni. E il modo per farlo è garantire che i profitti della Russia derivanti dalla vendita di petrolio rimangano contenuti".