Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti

Il 94% degli italiani ritiene di avere una buona conoscenza delle finanze del proprio partner, ma entrando nel dettaglio emergono diverse zone d'ombra. È quanto si apprende da un sondaggio condotto da Moneyfarm, piattaforma digitale di investimento, che fotografa le abitudini, le percezioni e le criticità della finanza di coppia in Italia. In particolare, 1 italiano su 5 non conosce quanto guadagna il proprio partner, percentuale che sale al 29% tra chi non convive, mentre il 35% non sa se questo riesce a risparmiare e il 39% ignora il suo livello di spesa mensile. La situazione peggiora se si guarda agli strumenti finanziari più complessi, infatti il 42% di chi convive non sa se il proprio partner investe, il 41% non è a conoscenza di debiti o finanziamenti, mentre il 39% ignora l'esistenza di eventuali polizze. Inoltre, un italiano su 2 ammette di aver mentito o di aver omesso informazioni al proprio partner riguardo alla propria situazione finanziaria, in particolare in merito a spese (22%), risparmi (21%), disponibilità sul conto corrente (20%) e guadagni (19%). Sul fronte della pianificazione condivisa invece, il 27% delle coppie dichiara di non aver attività finanziarie in comune. Per quanto riguarda la gestione comune delle finanze, emerge un superamento dei modelli legati a una figura dominante, come quello del capofamiglia finanziario, in favore di soluzioni più paritarie. Nel dettaglio, il 20% degli uomini e il 16% delle donne dichiarano di gestire interamente le finanze di coppia, a fronte del 44% delle donne e del 34% degli uomini che indicano una gestione pienamente condivisa. Solo l'8% degli intervistati invece ammette di avere un ruolo marginale. «I dati evidenziano un paradosso interessante: le coppie parlano spesso di denaro e si percepiscono informate, ma nella pratica emergono lacune significative e una trasparenza ancora incompleta. Questo dimostra come il dialogo, da solo, non sia sufficiente se non è accompagnato da una reale condivisione delle informazioni e da una maggiore consapevolezza finanziaria. Allo stesso tempo, le differenze tra uomini e donne nella gestione del denaro esistono ancora, ma appaiono sempre meno polarizzate rispetto al passato. Un cambiamento che rappresenta una sfida per il settore finanziario: la consulenza non può più rivolgersi esclusivamente ai profili tradizionali, ma deve essere in grado di parlare a pubblici diversi, con linguaggi e strumenti capaci di intercettare sensibilità differenti. Purtroppo il desiderio di condivisione non sempre si traduce in risparmi e investimenti comuni: in questo contesto, il supporto di un consulente finanziario, capace sia di favorire una condivisione chiara e informata delle scelte, sia di trovare le soluzioni di investimento più allineate agli obiettivi, può aiutare a trasformare la pianificazione economica in un vero acceleratore di benessere e progettualità, rendendo le decisioni più efficaci e il percorso verso i propri traguardi più rapido e sostenibile» ha commentato Davide Cominardi, Senior Investment Consultant Manager di Moneyfarm.