L’obiettivo è quello di conquistare nuovi mercati internazionali seguendo il filone della crescita. Il tutto in un cammino che mette assieme imprese e cantieri navali, super e giga yacht e che vuole incrementare una filiera che vale più di 600 milioni di euro. Sono i punti di forza della Fiera nautica della Sardegna, che per quattro giorni ha animato Porto Rotondo. Un’iniziativa importante che quest’anno ha registrato la quinta edizione e che ha visto la partecipazione di 150 espositori e 200 imbarcazioni. A promuovere l’evento è stata la Regione Sardegna con il supporto organizzativo del Cipnes, il consorzio per lo sviluppo delle imprese della Gallura. All’evento, dedicato a chi naviga per diporto e agli equipaggi dei grandi yacht oltre che i professionisti del settore, hanno preso parte imprenditori e investitori. Iniziativa «irrinunciabile» anche alla luce dei numeri che registra il nord est della Sardegna. Tra lo scorso giugno e settembre è stata registrata la presenza di 3.114 superyacht unici (oltre i 24 metri) con una crescita del 15,8% rispetto allo stesso periodo del 2024.
«La Fiera Nautica della Sardegna non è soltanto una vetrina espositiva: è la fiera dell’industria nautica sarda, delle imprese, dei cantieri, delle produzioni e delle competenze made in Sardinia che si presentano in modo strutturato ai mercati esteri - ha sottolineato il presidente del Cipnes Livio Fideli-. Nel 2025 le imprese nautiche sarde hanno venduto all’estero imbarcazioni e Rib per circa 45 milioni di euro: un dato che conferma la qualità produttiva della nostra filiera e il suo potenziale di crescita internazionale». I dati elaborati dal Centro studi del Cipnes parlano di una crescita proprio nelle esportazioni. Nei primi 9 mesi del 2025 si è registrato un incremento dell’80,8%.











