Il cosiddetto divorzio alpino nasce in montagna, ma racconta una dinamica che può emergere in ogni relazione: cosa succede quando uno dei partner è in difficoltà e l'altro prosegue per la propria strada? La psicoterapeuta Laura Corvaglia spiega perché questo comportamento può rivelare fragilità profonde e mettere alla prova l'equilibrio della coppia
Quando il partner, in un qualsiasi contesto, rallenta o si ferma, effettivamente o metaforicamente, come reagisce l’altra persona? Rallenta e si ferma o lascia indietro il compagno? È sull’esito a questa risposta che nasce la definizione di divorzio alpino, un’espressione presa in prestito dalle passeggiate in montagna che però racconta molto bene un comportamento che può avvenire quotidianamente in tutti i contesti. Non solo tra le vette.
Divorzio alpino, quando l’altro va avanti e non aspetta il partner
Escursione in montagna, uno dei due meno esperto dell’altro. A un certo punto questo resta indietro. E l’altro, invece di rallentare e fermarsi, accelera il passo abbandonando di fatto il compagno. Un semplice episodio? In realtà qualcosa di più. In maniera neanche tanto metaforica un modo per capire come si relazionano le due persone all’interno della coppia quando uno dei due è in difficoltà. E che può dar origine ha diverse problematiche.








