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Valle d’Aosta e la Francofonia

La Valle d’Aosta come 'trait d'union' delle relazioni tra Italia e Francia. L'occasione per ribadire questo ruolo di 'cerniera' è arrivata in occasione della terza riunione del Comitato di cooperazione frontaliera Italia-Francia, che - dopo Torino e Nizza - si è svolta al Forte di Bard. Un incontro che ha rappresentato "un’importante occasione di confronto, tesa non soltanto a rafforzare i rapporti tra i due Paesi ma anche a incentivare la collaborazione tra le comunità locali". A presiedere i lavori il Ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il Ministro per l’Europa e gli Affari Esteri della Repubblica francese, Jean-Noël Barrot. “Per noi questa occasione è ricca di significati: la nostra regione rappresenta da sempre un ponte tra la Francia e l’Italia, non solo per la sua posizione geografica, ma anche per ragioni storiche, culturali e linguistiche. Il nostro plurilinguismo affonda le sue radici nella nostra storia: è per noi identità e costituisce, oggi più che mai, un arricchimento culturale e sociale e un’apertura al mondo. Per questo, crediamo anche che la Valle d’Aosta sia il luogo ideale dove far proseguire e far crescere il dialogo tra i due Paesi nell’ambito del Trattato del Quirinale” ha detto il Presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin. La Valle d'Aosta ha ribadito l’impegno nella valorizzazione del bilinguismo, ricordando il suo modello scolastico, la scelta di sostenere il costo delle certificazioni linguistiche Delf e Dalf per gli studenti delle scuole superiori, affinché i giovani valdostani possano ottenere una certificazione riconosciuta a livello mondiale, e la presenza, unica in Italia, di una Chaire Senghor de la Francophonie all’Università della Valle d’Aosta. Inoltre è stata sottolineata la volontà di partecipare in modo diretto all’Organisation Internationale de la Francophonie (OIF), organismo teso a promuovere la francofonia multilaterale, promuovendo al contempo la diversità culturale, l’istruzione, la formazione, la cooperazione economica e lo sviluppo sostenibile tra i Paesi membri.