Nei giorni scorsi, nell’area pinetata di via Aiace, a Squillace, all’interno del contesto dell’Oasi di Scolacium – ZSC IT9330098, sono comparsi alcuni cartelli con la scritta “Proprietà privata” e una recinzione metallica che, secondo le segnalazioni ricevute, delimiterebbe parte della pineta fino alla zona dello sfocio del torrente. Un’area conosciuta dalla comunità come spazio di pregio ambientale e paesaggistico, legata alla fruizione del territorio e alla fascia costiera, si troverebbe quindi improvvisamente chiusa, non liberamente accessibile, senza che sia chiaro chi abbia disposto l’intervento, con quali titoli e sulla base di quali autorizzazioni.

Segnalazione urgente alle istituzioni

Il Codacons ha trasmesso una segnalazione urgente alla Regione Calabria, all’Ente Parchi Marini Regionali Calabria, al Comune di Squillace, alla Capitaneria di Porto, ai Carabinieri ed alla Soprintendenza. “Chiediamo trasparenza su un intervento che riguarda un’area delicata, tutelata e percepita dalla comunità come parte del proprio patrimonio ambientale.” sostiene l’Associazione. “Chiediamo di sapere se quella recinzione sia autorizzata, chi l’abbia installata, se siano stati acquisiti tutti i titoli necessari: autorizzazioni edilizie, paesaggistiche, ambientali, eventuali concessioni demaniali, valutazioni di incidenza e ogni altro atto richiesto dalla normativa vigente. Perché in un’area tutelata non basta piantare pali, stendere una rete e mettere un cartello per cambiare la storia dei luoghi. E non basta scrivere “Proprietà privata” per spegnere le domande di una comunità. Se tutto è regolare, occorre che siano resi pubblici tutti gli atti. Se gli atti non ci sono, quella rete non può restare un giorno di più: va rimossa e l’area deve essere restituita alla comunità e alla sua corretta destinazione”, sostiene Francesco Di Lieto del Codacons.