Fascicolo trasmesso alla Procura di Roma. Il senatore Fi: "Parole sbagliate". La cautela della Craxi
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Si muove la magistratura sul presunto caso di violenza sessuale ai danni di una donna da parte del senatore di Forza Italia Franco Silvestro. Il fascicolo è nelle mani della Procura di Roma che ha iscritto nel registro degli indagati il parlamentare azzurro. Sotto inchiesta sarebbe anche il carabiniere Antonio P., per tentata violenza privata. Il militare avrebbe tentato di far desistere la donna dalla volontà di denunciare il politico. L'iscrizione del senatore e del militare "sarebbe avvenuta nell'ufficio che ha accolto l'originaria querela della donna" anche "a loro tutela, per consentire fin dall'immediatezza velocità alle indagini, nell'interesse della denunciante e delle garanzie per gli accusati".L'altro filone riguarda le sanzioni del Senato, dalla sospensione alla decurtazione dell'indennità di presenza. Si apre un ventaglio di provvedimenti disciplinari contro Silvestro. Il presidente del Senato Ignazio La Russa riunisce questa mattina l'ufficio dei Questori per attivare il consiglio di presidenza. Sul tavolo l'eventuale violazione del codice di condotta. "Al momento - fanno sapere fonti di Palazzo Madama- non abbiamo alcuna comunicazione da parte dell'Autorità giudiziaria".Prima della decisione del Senato, potrebbe arrivare un provvedimento cautelativo da parte del partito. Il leader Antonio Tajani sta valutando l'ipotesi, anche alla luce della difesa di Silvestro: "Sono un bel ragazzo, lei una donna normale". Parole di cui ieri il senatore si è scusato: "Chiedo scusa per le parole che ho pronunciato nel corso di un colloquio telefonico con una giornalista di Repubblica. Sono stato colto di sorpresa da quanto mi veniva attribuito, un episodio e accuse rispetto alle quali ho già dichiarato attraverso il mio legale stupore e totale estraneità. Mi sono anche dichiarato pronto, da subito, a fornire tutti i chiarimenti necessari. Mi scuso, e lo ripeto, per espressioni che credevo colloquiali, considero comunque sbagliate e che nel contesto di una telefonata possono aver generato fraintendimenti o leso sensibilità".











