La Commissione europea ha dato il proprio assenso a un importante schema di aiuti di Stato presentato dall'Italia, del valore complessivo di 23 miliardi di euro, destinato a sostenere la produzione di elettricit� da fonti rinnovabili. L'iniziativa si inserisce negli obiettivi del Clean Industrial Deal e nelle politiche europee per la transizione verso un'economia a zero emissioni.

Il programma italiano prevede la realizzazione di nuovi impianti per la generazione di energia attraverso diverse tecnologie, tra cui eolico onshore, solare, idroelettrico e gas da fanghi di depurazione. Secondo le stime, le nuove installazioni contribuiranno con circa 37,15 gigawatt di capacit� aggiuntiva, pari a quasi la met� dell'attuale potenza rinnovabile installata nel Paese.

Questo intervento � considerato rilevante per raggiungere l'obiettivo nazionale di coprire il 39,4% del consumo energetico finale lordo con fonti rinnovabili entro il 2030. Inoltre, il piano dovrebbe favorire una riduzione dei prezzi dell'energia e diminuire la dipendenza dell'Unione Europea dalle importazioni energetiche.

Energia rinnovabile e il nuovo meccanismo di sostegno

Il meccanismo di sostegno scelto si basa su contratti per differenza a doppio senso, attraverso i quali i produttori ricevono un compenso variabile in base alla differenza tra il prezzo di mercato dell'elettricit� e un prezzo di riferimento stabilito. Se il prezzo di mercato � inferiore, lo Stato copre la differenza; se � superiore, i produttori restituiscono l'eccesso. La durata prevista di questi contratti � di vent'anni.