CSRD e bilanci di sostenibilità Con la direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) le aziende devono comunicare in modo dettagliato la loro performance in termini di sostenibilità. Le aziende devono fornire informazioni relative alle emissioni, alle risorse, ai lavoratori e diritti umani, all’etica e gestione aziendale. I dati presenti all’interno del bilancio di sostenibilità devono essere standardizzati e devono essere in linea con le regole europee, verificati e assolutamente trasparenti. Un bilancio di sostenibilità in formato cartaceo diventa così uno strumento di comunicazione tecnico e strutturato, di almeno 30 pagine e rivolto a potenziali investitori istituzionali, analisti, revisori. La direttiva CSRD si applica a società quotate, grandi imprese o aziende extra-UE attive in Europa. Il numero di aziende coinvolte è, dunque, elevato e, rispetto a prima, richiede un maggior dettaglio delle informazioni e un obbligo di audit. Ciò spinge le aziende a essere più responsabili e aiuta gli investitori a prendere decisioni mirate. Lettura su carta La lettura su carta, soprattutto quando si tratta di documenti dettagliati e di lungo respiro gode di una preferenza generale rispetto ai formati digitali. Affidarsi ad aziende come Helloprint per la stampa brochure consente di ottenere un documento curato nei minimi dettagli. La scelta del formato cartaceo non è una questione estetica ma di posizionamento che mette il bilancio di sostenibilità sullo stesso livello del bilancio finanziario. Il tema diventa così centrale e non accessorio. Il cartaceo spesso si consegna o si conserva, ed è uno strumento di relazione tra azienda ed investitori, non soltanto informativo. Helloprint usa carta certificata e riciclata, in linea con la direttiva. Divergenza tra carta stampata e formati digitali Una larga maggioranza deli investitori, secondo un report di PwC, conferma che gli investitori considerano estremamente rilevanti i fattori ESG a supporto della decisione finale. Il formato cartaceo favorisce una lettura più attenta, mentre quello digitale consente una lettura più rapida ma meno approfondita. Durante le assemblee degli azionisti, il documento fa da intermediario tra management e investitori; inoltre, la stampa permette anche alle PMI di adottare standard comunicativi che non sono più destinati solamente alle grandi imprese. La CSRD ha trasformato il bilancio di sostenibilità in un obbligo normativo supportato da un formato che comunica agli investitori che il contenuto è meritevole di attenzione. È nella rendicontazione della sostenibilità e nel principio della doppia materialità (impatto su società e ambiente) che le aziende dimostrano trasparenza e performance, a sostegno di un cambiamento significativo nel modo in cui le imprese comunicano e gestiscono la sostenibilità. Il quadro normativo è stato nel tempo semplificato, ma gli obiettivi restano chiari: la sostenibilità aziendale è una componente strutturale della strategia aziendale. In questo senso, prediligere un documento fisico è un segnale di distinzione possibile a costi accessibili e con tempi di consegna compatibili con gli impegni istituzionali.