La prima si ribella a un centrodestra così di destra e in nome del padre pretende una vasta riforma della giustizia. La seconda non ne vuole sapere di un’altra crociata coi magistrati, con cui aveva sempre avuto buoni rapporti. Il ruolo di Salvini e Vannacci

Lo scontro non è ancora esploso, viaggia sotto traccia. Ma da qui alla fine della legislatura è probabile che quella che a Montecitorio qualcuno già chiama “Guerra delle due Regine”, deflagri in modo clamoroso. Il nodo del contendere: la riforma della giustizia. Accade infatti che Marina Berlusconi, sempre più leader ombra di Forza Italia, chieda e pretenda un pacchetto di riforme per tagliare le unghie ai magistrati.