Da Pippo Franco alla vetta di Monte Cocuzzo: Mendicino vive il weekend più atteso della Scuola dei Classici 2026. Il 12 e 13 giugno teatro, storia, tradizioni e osservazioni astronomiche daranno vita a un percorso che unisce il borgo, la montagna e il cielo stellato.
MENDICINO (COSENZA) – Non un semplice festival, ma un’esperienza che si vive camminando. Non una rassegna di eventi, ma un viaggio dentro l’anima di un territorio. Con l’ingresso nel vivo della programmazione, La Scuola dei Classici 2026 conferma la propria identità di progetto culturale unico nel panorama regionale e nazionale: una manifestazione capace di trasformare l’intero borgo di Mendicino in un palcoscenico diffuso dove teatro, letteratura, natura, memoria e innovazione si fondono in un racconto collettivo che coinvolge artisti, studenti, cittadini e visitatori.
Promossa dalla compagnia Porta Cenere, con la direzione artistica di Nat Filice e Mario Massaro, il patrocinio della Città di Mendicino e il cofinanziamento della Regione Calabria attraverso il Dipartimento “La Calabria che incanta”, la rassegna continua a distinguersi per la sua capacità di reinterpretare il patrimonio culturale attraverso linguaggi contemporanei, trasformando luoghi, paesaggi e tradizioni in occasioni di scoperta e partecipazione. Mendicino, per alcuni giorni, non sarà soltanto una cornice. Sarà essa stessa protagonista. Le sue strade, le piazze, i palazzi storici, i sentieri, i boschi e perfino il cielo stellato diventeranno elementi di una narrazione immersiva in cui il pubblico non assisterà semplicemente agli eventi, ma ne farà parte.













