Genova – Cantiere aperto anche se ogni crescono voci nuove o vecchie sulle mosse del ceo sport Jesper Fredberg per costruire la prossima Samp. Lunedì quella di un nuovo contatto con Davide Possanzini, nome già spoilerato dal Secolo XIX nei giorni scorsi. Cantiere aperto. Anzi, cantiere e basta perché per ora i lavori concretamente sono fermi al palo. Questa la situazione della rosa della Sampdoria giunti quasi a metà giugno. Nei prossimi giorni in tanti partiranno, ma altrettanti dovranno arrivare. Ci sono reparti del roster che a oggi risultano totalmente sguarniti. Si è già scritto della difesa, che conta solo 3 elementi di proprietà in organico: Riccio, Ferrari e Malanca (volendo si può considerare il 2009 Diop, ma è difficile pensarlo pilastro). Ancor più preoccupante, però, è la situazione del reparto offensivo, che conta al momento 0 (zero) centravanti arruolabili. A luglio, a Bogliasco, si presenteranno La Gumina e Tutino (se non saranno trasferiti prima), ma entrambi sembrano fuori dal progetto e in attesa di sapere la loro prossima meta. Ha salutato poi l'impalpabile Soleri arrivato in prestito dallo Spezia. Ma anche l'avvenire di chi ha tenuto a galla la Samp coi suoi gol sembra ogni giorno che passa più lontano da Bogliasco. Pare già da escludere un ritorno di Brunori, arrivato in prestito secco oneroso dal Palermo - così come Pierini dal Sassuolo - con bonus che adesso dovranno essere corrisposti ai rosanero: 80 mila euro scattati con la salvezza (ottenuta col Sudtirol) e almeno il 70% delle presenze (il 99 ha sempre giocato tranne con Empoli e Reggiana), più 5 mila per ogni gol (3, e quindi 15 mila) per un totale di 95 mila. Ma tolto questo la Samp, per riaverlo, dovrebbe a prescindere da tutto sedersi al tavolo coi siciliani ripartendo da zero. Una trattativa che si annuncia proibitiva, Brunori già a gennaio aveva altre richieste (pure dalla A) e l'attaccante nel contratto con il Palermo guadagna circa 750.000 euro. Massimo cambia tono Per quanto riguarda Coda, che ha ormai meno di un mese di contratto, nelle scorse settimane a Il Secolo XIX aveva detto: «Sono a disposizione, se mi vogliono (i dirigenti Samp, ndr) sanno di trovarmi». Col passare dei giorni, evidentemente, non ha ricevuto segnali. E quindi è cambiato il suo tono: «Fa piacere che Scafatese e Cavese siano sulle mie tracce - ha detto il 2 giugno al Torneo Città di Cava - A gennaio, invece, c'era una trattativa avanzata con la Salernitana. La B resta la mia priorità, ma se c'è un progetto serio anche la C può essere una possibilità». Perlomeno, dal poco che filtra, sembra che comunque un minimo la Sampdoria sul mercato si stia muovendo. Due settimane fa (probabilmente Fredberg, visto che non c'è ancora un ds, oppure qualche intermediario che aleggia sul club) stava trattando con Gabriel Charpentier, in scadenza col Cracovia, come confermato anche dal suo agente Konte: «Hanno mostrato interesse». Un nome che, però, non ha scaldato il tifo. Anzi, ha ricordato per molti aspetti un'altra meteora come Cuni, appena retrocesso col Bari e di ritorno al Rubin Kazan: giocatore abbastanza maturo (27 anni il primo, va per i 25 il secondo), con esperienza pregressa in Italia e low cost (Cuni arrivò in prestito, Charpentier arriverebbe a zero). L'albanese fu il primo acquisto dell'estate scorsa, ascrivibile a Fredberg. Che si affidò a Football Radar. E adesso certi accostamenti possono fare pensare che la collaborazione con l'algoritmo sia pronta a riprendere. Cesena e Cagliari hanno annunciato lunedì i loro nuovi ds: Andrea Mancini e Pietro Accardi.