Con l’arrivo del caldo e l’avvio della stagione a più alto rischio incendi, a Oristano torna sotto i riflettori il tema della manutenzione del verde urbano. Tra aree appena ripulite e altre dove l’erba secca ha ormai preso il sopravvento, la città mostra situazioni molto diverse tra loro, spesso distanti pochi isolati.
Da ieri il Comune ha avviato la seconda fase del piano di contrasto alle infestanti. Dopo gli interventi meccanici e manuali dei mesi scorsi, sono partiti i trattamenti fitosanitari affidati alla società Sanità Ambientale, eseguiti nelle ore notturne e con sistemi che consentono di intervenire in maniera mirata lungo marciapiedi e spazi pubblici.
La necessità di accelerare emerge osservando alcune zone della città. In via Cagliari, accanto al campo sportivo San Nicola, vaste aree sono occupate da sterpaglie ormai completamente secche, una situazione che assume particolare rilevanza nel periodo di elevato pericolo di incendio, in vigore dal 1° giugno al 31 ottobre. Diverso il quadro a Torangius, dove gli sfalci sono stati effettuati di recente, anche se in diversi punti l’erba tagliata è ancora presente ai bordi delle strade.
Tra le situazioni più evidenti c’è quella dell’area esterna del palazzetto di Sa Rodia, dove la vegetazione ha superato il metro d’altezza. «Il palazzetto è area di cantiere», precisa però l’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda, che sul caso di San Nicola annuncia invece una verifica immediata.






