"I piccoli Comuni, le aree interne e i territori montani rappresentano l’anima della nostra regione e non possono essere lasciati indietro. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Giunta regionale a tutela delle amministrazioni locali con meno di 5.000 abitanti che rischiano di essere escluse dall’avviso nazionale ‘Sport e Periferie 2026’." È quanto dichiarano i consiglieri regionali Nilo Arcudi (Umbria civica) e Andrea Romizi (Forza Italia), per "accendere i riflettori sui vincoli del bando nazionale per la riqualificazione, l’adeguamento e l’efficientamento degli impianti sportivi".
"Le regole previste dall’avviso – spiegano i consiglieri – consentono la partecipazione diretta solo ai Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, imponendo agli enti sotto questa soglia di associarsi con i municipi confinanti. Una condizione che in Umbria, a causa della particolare conformazione territoriale, della distanza tra i centri abitati e di oggettive difficoltà amministrative. Per questo la cosa più importante e urgente è che la Regione si attivi per creare un bando regionale o strumenti di sostegno dedicati, affinché anche questi Comuni ricevano i fondi necessari per i loro impianti sportivi".










