Il Mediterraneo punta sulla formazione tecnica e professionale per lo sviluppo dell’economia dell’area. È quanto emerge dal primo Forum TechSkills Mediterraneo per l'istruzione e la formazione tecnica e professionale, svoltosi al Cairo il 5 e 6 giugno 2026 e promosso congiuntamente da Italia ed Egitto.

Al termine dei lavori, i 13 Paesi dell'area mediterranea presenti con delegazioni ministeriali hanno adottato all’unanimità una dichiarazione d'intenti per la prima collaborazione internazionale nel settore professionale e tecnico dell’education, un documento che mira a rafforzare la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo attraverso programmi condivisi, mobilità, innovazione e sviluppo delle competenze.

Una nuova strategia per l'istruzione tecnica e professionale

L’agrifood è tra i settori chiave, ma anche tessile e meccatronica: su tutti impatta in modo dirompente l’innovazione tecnologica che richiede una nuova strategia nell'impostazione della didattica, in un rapporto sempre più stretto con il mondo imprenditoriale. In tal senso, è emersa la centralità della riforma italiana del 4+2 e degli Its Academy.

«La grande adesione delle delegazioni ministeriali dell’area del Mediterraneo all’invito dell’Italia», ha commentato il ministro dell’istruizone e del meirot, Giuseppe Valditara, «e la successiva adozione della dichiarazione d’intenti all'unanimità confermano l’autorevolezza del nostro Paese e la qualità della nostra scuola nella costruzione di una rete di cooperazione nel settore della formazione: dopo il «Made in Italy» ora «Educated in Italy» come brand di successo. Nel contempo ridiamo al Mediterraneo il ruolo strategico che gli compete».