HomeFerraraCronacaLa morte di Roberto Soffritti. Fu il sindaco che restaurò le MuraAddio all’ex primo cittadino che guidò la città dal 1983 al 1999. "Visione rivoluzionaria, parlava con tutti". Il ricordo di Bratti, suo ex assessore: "Con lui toccammo l’apice. Fu il grande padre della geotermia".Addio all’ex primo cittadino che guidò la città dal 1983 al 1999. "Visione rivoluzionaria, parlava con tutti". Il ricordo di Bratti, suo ex assessore: "Con lui toccammo l’apice. Fu il grande padre della geotermia".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciOmaggio al duca. L’ultimo di una stirpe politica ormai estinta. Roberto Soffritti non è più con noi, ma quello che ha fatto resterà. Come se fosse un secondo Castello. I dati biografici – nato qui nel tiepido ottobre del 1941 da papà Antenore, martire della Resistenza il cui nome troneggia sulla lapide del Doro – raccontano di una vita spesa solo ed esclusivamente per la politica. Di più: "A formare classe dirigente, siamo tutti suoi figli, anche quelli che a un certo punto gli furono oppositori". Sì, Soffritti era così. Il ricordo, dall’altra parte del telefono, ce lo consegna Alessandro Bratti che, prima di intraprendere la carriera da parlamentare, fu assessore nell’ultima coda del lungo ducato che durò dal 1983 al 1999. L’anno della svolta. "Ci sarebbe da scrivere un romanzo pieno di aneddoti, legati al Duca", dice con un po’ di commozione Bratti. "Quel che è certo – prosegue – è che lui fu il gran maestro di tutti noi. Politicamente non c’è dubbio che sia stato l’uomo che ha plasmato un’intera generazione di politici che hanno trovato in lui una guida, anche se talvolta ingombrante". E, in effetti, l’ultimo scorcio del suo potere fu in qualche modo controverso. "Ci furono scontri intestini – dice Bratti – specie quando iniziarono a emergere i problemi legati alla Coop Costruttori. Io a quell’epoca lo osteggiai all’interno del partito, poi arrivò Gaetano (Sateriale, ndr) con cui svoltammo".
La morte di Roberto Soffritti. Fu il sindaco che restaurò le Mura
Addio all’ex primo cittadino che guidò la città dal 1983 al 1999. "Visione rivoluzionaria, parlava con tutti". Il ricordo di Bratti, suo ex assessore: "Con lui toccammo l’apice. Fu il grande padre della geotermia".









