HomeRiminiCronacaTragedia alle Canarie. Riminese cade nel canyon e muore davanti agli amiciAndrea Semprini, 48 anni, stava facendo un’escursione in una gola montuosa quando è scivolato lungo un sentiero a Tenerife: inutili i tentativi di soccorso. Il ricordo della fidanzata: "Lasci un vuoto nel mio cuore, ti amerò per sempre".Andrea Semprini, aveva 48 anniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Lorenzo MuccioliUn attimo, poi il vuoto. È morto così Andrea Semprini, riminese di 48 anni, vittima di un tragico incidente avvenuto il 31 maggio a Tenerife, nelle isole Canarie. Avrebbe compiuto 49 anni il prossimo 16 luglio. Da circa dieci anni viveva sull’isola spagnola, dove lavorava come consulente immobiliare e aveva costruito la sua nuova vita. La notizia della sua morte è arrivata a Rimini solo alcuni giorni dopo l’incidente e ha colpito profondamente amici, conoscenti e tutta la comunità del Borgo San Giuliano, quartiere dove la sua famiglia è molto conosciuta.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 13 nel Barranco Bujame de Teno, una gola montuosa particolarmente impervia situata nel comune di Buenavista del Norte, nella parte nord-occidentale di Tenerife. Semprini si trovava insieme ad altri tre amici per praticare canyoning, attività che consiste nella discesa di torrenti e gole attraverso sentieri, rocce e cascate. Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio delle autorità spagnole, il 48enne avrebbe perso la presa durante il percorso, precipitando nella forra sottostante. Un volo che non gli ha lasciato scampo. Subito dopo l’allarme è scattata una complessa operazione di soccorso coordinata dalla centrale d’emergenza delle Canarie. Sul posto sono intervenuti gli elicotteri del gruppo di emergenza e soccorso e del servizio sanitario, insieme ai vigili del fuoco di Tenerife, alla Guardia Civil e alla polizia locale. Raggiungere il punto dell’incidente si è rivelato particolarmente difficile a causa delle caratteristiche del canyon. I soccorritori si sono dovuti calare dall’alto con i verricelli per raggiungere il corpo dell’uomo. Quando sono arrivati sul fondo della gola, le sue condizioni erano già gravissime. Semprini aveva riportato un importante trauma cranico ed era in arresto cardiocircolatorio. I sanitari hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione direttamente sul posto, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. La salma è stata successivamente recuperata dall’elicottero e trasferita all’eliporto di La Guancha.