Il futuro di Domenico Tallini è… nazionale: è approdato al partito del generale Vannacci segnando così il suo ritorno alla politica attiva. È la prima volta che l’ex presidente del Consiglio regionale avrà una tessera di partito dopo aver lasciato quella di Forza Italia.«Ho partecipato alle riunioni per la costituzione dei circoli – spiega a Gazzetta del Sud –. Ho aderito anche per effetto della mia vicinanza a Gianni Alemanno: con lui e il suo gruppo abbiamo fatto una riunione per valutare questa ipotesi e io sono stato tra quelli che l’ha considerata un’opportunità da cogliere».

Tallini annusa l’aria politica attorno a sé e valuta Futuro Nazionale come «un fenomeno che va saputo leggere bene. Chi ha esperienza, però, non può che vedere caratteristiche non comuni in questa esperienza».

A metà strada tra l’entusiasmo per la nuova avventura e la cautela per l’evoluzione politica che questa avrà, Tallini non si nasconde: «Capisco che ci siano temi delicati, che toccano la pancia della gente. Ma c’è anche una certa delusione rispetto all’attuale centrodestra. Al di là di tutto, è indubbio che ci siano questioni che meritano un ragionamento: si parla di remigrazione, che soprattutto al Nord è un tema legato anche alla sicurezza percepita dai cittadini e su cui i risultati del governo di centrodestra non sono in linea con le aspettative. Ma la remigrazione va letta anche rispetto alla forte decrescita demografica che la nazione sta vivendo».