Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiGiovedì 11 scatta la Coppa del Mondo Fifa di calcio, il più grande evento sportivo al mondo, più grande delle Olimpiadi, del Super Bowl e della Coppa del Mondo di cricket.
Tuttavia, l'impatto macroeconomico di lungo periodo sul Paese ospitante – in questa edizione sono tre (Stati Uniti, Canada e Messico) - risulta basso, nonostante l'impulso di breve termine sui mercati azionari e sui settori dei beni di consumo, consumo discrezionale e hospitality, commentano gli esperti di Goldman Sachs. Circa 5 miliardi di persone hanno seguito almeno una parte delle finali del Mondiale 2022 in Qatar e, con un numero maggiore di squadre, sedi e partite, l'edizione 2026 sembra destinata a essere ancora più grande. Il Mondiale non è solo un grande evento sportivo, ma anche un appuntamento di rilievo commerciale con importanti implicazioni finanziarie per aziende attive in diversi settori, tra cui abbigliamento sportivo, hospitality e bevande. Gli analisti azionari di Goldman Sachs prevedono che i principali beneficiari saranno i settori dei beni di consumo europei e statunitensi, il consumo discrezionale europeo, la grande distribuzione statunitense, il comparto hotel e tempo libero negli Usa e le compagnie aeree americane. La Fifa sostiene che i Mondiali potranno generare un'attività economica e dei consumi superiori a qualsiasi torneo precedente, con un incremento del Pil statunitense stimato in 17,2 miliardi di dollari (circa lo 0,2% del Pil trimestrale). Tuttavia, puntualizzano gli economisti, solo una parte dei benefici economici ricade effettivamente sui Paesi organizzatori; gran parte della spesa può infatti essere semplicemente spostata da altre attività, mentre l'aumento dei consumi prima e durante il torneo è spesso seguito da una successiva contrazione.











