HomeRavennaCronacaGiovanna Baviera in residenza, tre serate per Ravenna FestivalLa violista al Mar, domani con Matteo Cavezzali e giovedì con Cathy La Torre. Sabato recital solo ai musei Byron.La violista Giovanna BavieraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl cartellone del Ravenna festival prevede tre residenze artistiche e mentre è ancora in corso quella del pianista Filippo Gorini – e in attesa del Coro Vikra – ecco che arriva a Ravenna, nei Musei Byron e del Risorgimento, una musicista dal profilo originale: è Giovanna Baviera, violista da gamba che, riscoprendo una prassi rinascimentale oramai dimenticata, canta accompagnandosi col proprio strumento.

Ma la sua è anche una residenza “pubblica”, perché aperta a tutti coloro che durante il giorno vorranno assistere ai momenti di studio e approfondimento della partitura nonché al processo di costruzione delle esibizioni. I visitatori dei Musei Byron e del Risorgimento (aperti dalle 10 alle 18) la vedranno infatti al lavoro: in particolare con Maria Vincenza Cabizza, giovane compositrice di cui eseguirà in concerto una prima assoluta.

Domani, alle 21.30 al Mar, Giovanna Baviera sarà insieme allo scrittore ravennate Matteo Cavezzali, in Una panchina, due finestre. Ovvero nella narrazione “musicale” della malinconica storia di un uomo che vive su una panchina sotto gli sguardi diversi di due donne che lo osservano incuriosite dalle loro rispettive finestre. Alla storia firmata da Cavezzali faranno eco le musiche di autori cinquecenteschi come Cipriano de Rore, Tobias Hume e Bartolomeo Tromboncino, insieme al popolarissimo canto polacco di Tadeusz Sygietyński arrangiato dalla stessa Baviera come il celebre tema di Autumn Leaves (ovvero Les feuilles mortes) di Joseph Kosma.