HomeRavennaCronacaFilippo Gorini gioca in casa, quattro concerti a Ravenna FestivalIl pianista sarà in residenza, primo atto giovedì, con due opere di Schumann, a Russi, il paese dei suoi nonni.Filippo Gorini (Foto Simon Pauly)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciChe differenza passa tra il recital di un grande interprete e una costellazione di concerti e incontri e lezioni di quello stesso interprete in una città, nello spazio di qualche settimana? Tra un singolo ascolto e la possibilità di stabilire un “contatto” dentro e oltre la musica? Insomma, tra un concerto e una “residenza”? La risposta si può trovare e sperimentare nel cartellone di Ravenna Festival dove spiccano – novità assoluta di questa 37° edizione – ben tre progetti di artisti, appunto, ’in residenza’: Filippo Gorini, Giovanna Baviera e il coro da camera Vikra.

Il primo è protagonista dell’esperienza più innovativa e più lunga: iniziata in questi giorni, il 20 maggio, terminerà il 20 giugno. Un mese intero scandito da quattro concerti: il primo, giovedì al teatro Comunale di Russi (alle 21.30) prevede in programma due opere di Robert Schumann, ’Arabeske in do maggiore op. 18’ e i pezzi caratteristici raccolti sotto il titolo di ’Davidsbundlertänze op. 6’, alle quali l’interprete affiancherà la “Sonata Portland” composta per lui da Michelle Agnes Magalhaes. A questo primo seguiranno i recital del 5 giugno alla Loggetta Lombardesca, dell’8 giugno ai Chiostri Danteschi e del 16 giugno al Museo Baracca di Lugo (disponibile un carnet a 50 euro per assistere a tutti e quattro i concerti).