L’impianto ‘Forsu’ di IrenRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’impianto ’Forsu’ di Iren a Reggio , che produce biometano dalla frazione umida dei rifiuti, "opera in piena coerenza con gli standard di gestione tecnici e ambientali di siti analoghi" e la sua gestione è "efficiente e sotto controllo". Lo afferma Davide Prandi, assessore alla Cura della città del Comune di Reggio , rispondendo in Consiglio comunale ad un’interpellanza di Coalizione civica. L’atto ispettivo, presentato da Fabrizio Aguzzoli, ripropone gli stessi quesiti che i residenti delle aree limitrofe all’impianto hanno posto ad ottobre dell’anno scorso, sulla base dei dati ottenuti "a fatica" il giugno precedente. A tre anni dall’entrata in funzione del Forsu, il coordinamento dei comitati salute e ambiente, in particolare, aveva segnalato diverse criticità come torce accese per un terzo dell’anno (per 2.872 ore, polverizzando il limite previsionale di 260 ore fissato in sede di autorizzazione), violazioni ambientali accertate per sversamento di sostanze inquinanti nell’acqua (ammoniaca) e nell’aria, e superamento dei limiti acustici notturni presso le abitazioni. Il tutto condito con effluvi maleodoranti che, se le strumentazioni elettroniche preposte non hanno colto perché ancora in fase di "addestramento", il naso dei residenti ha avvertito benissimo.
Prandi ‘blinda’ il Forsu. Stoppati gli ambientalisti: "Efficiente e sotto controllo"
Dubbi sull’impianto di Iren, la risposta in Consiglio .











