Il Comune di Volterra muove un passo verso la messa in sicurezza definitiva e il recupero di uno degli scorci più suggestivi e frequentati della città. L’amministrazione ha annunciato l’avvio ufficiale delle indagini diagnostiche del sottosuolo lungo viale dei Ponti, un’operazione propedeutica e indispensabile per poter procedere alla progettazione esecutiva dei lavori di consolidamento del tratto da tempo interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico. Con una determina, il settore sviluppo e tutela del territorio ha affidato l’incarico alla società Geco-Dmc Srl. I tecnici eseguiranno una campagna di indagini geofisiche non invasive, che si articolerà attraverso rilievi geoelettrici, tomografie elettriche in 3D e l’utilizzo del georadar. L’obiettivo strettamente tecnico è quello di mappare il sottosuolo per individuare l’eventuale presenza di antiche strutture murarie sepolte in profondità nella zona di altissimo interesse archeologico.
L’operazione si inserisce nel disegno di consolidamento strutturale di viale dei Ponti, un progetto che beneficia di un importante contributo di circa 400mila euro assegnato dalla Regione. La fragilità geomorfologica di viale dei Ponti ha radici storiche: l’arteria fu realizzata nel 1826 e nel corso del tempo è stata ripetutamente oggetto di cedimenti e scivolamenti del terreno. Il dissesto attualmente sotto i riflettori si è manifestato intorno al 2016, provocando evidenti sconnessioni della pavimentazione e preoccupanti deformazioni del manto stradale sul lato di valle, per un’estensione di 18-20 metri. L’assessore alle opere pubbliche, Alessio Barbafieri, ha voluto rimarcare il valore strategico: "Con queste indagini mettiamo le basi per un intervento solido e rispettoso del contesto storico e archeologico del viale. Conoscere con precisione cosa c’è sotto la strada è il primo passo per progettare un consolidamento durevole e sicuro per cittadini e visitatori".













