BIBBIENASettecento presenze tra visite guidate, convegni e appuntamenti dedicati alla storia del vino in Casentino. Si è chiusa con un bilancio positivo la prima edizione di "Vineia, Racconti di vino in Casentino", l’iniziativa promossa dal Comune di Bibbiena nel fine settimana del 6 e 7 giugno per ripercorrere il legame tra il territorio e la viticoltura, dagli Etruschi fino ai giorni nostri. Il progetto ha aperto al grande pubblico luoghi poco conosciuti, come la storica cantina del Tarlati, insieme a vigneti e testimonianze archeologiche che raccontano una tradizione antica ancora viva. "Abbiamo voluto far parlare i luoghi e raccontare il valore culturale del vino nella storia della vallata", commenta l’assessore alla cultura e al turismo Francesca Nassini, ideatrice dell’iniziativa poi sviluppata insieme ai produttori locali. La manifestazione è stata anche l’occasione per la presentazione ufficiale dell’Associazione dei Viticoltori del Casentino, che riunisce 36 aziende, di cui 21 imbottigliatrici, con 72 etichette distribuite su 118 ettari coltivati in otto comuni della valle. Tra gli obiettivi dichiarati ci sono il riconoscimento dell’Indicazione geografica tipica Casentino e, in prospettiva, della Doc."Negli ultimi vent’anni questa valle ha visto nascere una nuova viticoltura grazie a investimenti, sperimentazione e passione", sottolinea il presidente Marco Biagioli, ricordando come oggi oltre trenta aziende condividano un percorso comune fondato sulla valorizzazione del territorio e su una produzione di montagna attenta alla sostenibilità. L’iniziativa lascia anche un’eredità destinata a proseguire nei prossimi mesi. Al Museo Archeologico di Bibbiena è infatti visitabile la mostra "Il vino in Casentino dagli Etruschi ai giorni nostri", allestita con il supporto del Gac, che resterà aperta fino al 7 novembre 2026. Durante i convegni ospitati nella Sala delle Bandiere è stata inoltre presentata la nuova cartina dedicata ai produttori vitivinicoli della vallata realizzata dall’Ambito turistico. Per l’assessore Nassini il risultato raggiunto è stato possibile grazie alla collaborazione tra amministrazioni, associazioni e realtà del territorio, comprese le Pro loco di Moggiona e Poppi, con cui è stato avviato un percorso condiviso di promozione delle iniziative legate al vino casentinese.