L'interrogatorio davanti al procuratore Napoleone sull'omicidio, l'impronta 33, le accuse a Sempio e i video intimi
Il pezzo del muretto di cinta rotto. E l’impronta 33 che accusa Andrea Sempio. Quarta Repubblica pubblica alcuni spezzoni dell’interrogatorio di Alberto Stasi davanti al procuratore capo di Pavia Fabio Napoleone che risale al 20 maggio 2025. Il fidanzato di Chiara Poggi condannato per l’omicidio di via Pascoli del 13 agosto 2007 a Garlasco parla delle indagini e della nuova accusa nei confronti di Sempio. E anche di alcune circostanze a lui non chiare.
Il muro di cinta della villetta
In uno degli spezzoni Stasi dice che il muretto di cinta di casa di Chiara era rotto nel punto in cui lui ha scavalcato il giorno che ha trovato il cadavere della fidanzata. «Era rotto, ma non l’ho rotto io. E nemmeno lo ha fatto qualche carabiniere. Qualcuno potrebbe aver scavalcato. Ed è una cosa che mi ha sempre lasciato una domanda, un’anomalia. Così come la cenere nel posacenere. Io non fumavo, Chiara nemmeno, i genitori erano partiti da una settimana. C’è qualcosa che non torna. Ma non so darmi una risposta».
June 8, 2026







