La cooperazione fra monarchie del Golfo e Paesi europei continua a crescere, spinta da acute crisi regionali ed evoluzioni strategiche. Davanti a interessi e rischi sempre più convergenti, la sfida per il Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) e per l’Unione europea (UE) è ora cooperare sul piano multilaterale, costruendo linee d’azione condivise al di là delle intese bilaterali. In questo senso, la guerra all’Iran può rappresentare un tornante strategico per la cooperazione Ccg-UE, soprattutto in tema di sicurezza e difesa, relativamente a: sicurezza marittima, difesa aerea, lotta al terrorismo, protezione delle infrastrutture energetiche e digitali, industria della difesa. Nella consapevolezza che la guerra all’Iran e la conseguente destabilizzazione della regione del Golfo hanno enfatizzato l’esistenza di posizioni politiche sfumate tra le monarchie dell’area. C’è un obiettivo, però, condiviso da tutte: cooperare di più con l’Europa.
Il contesto: tra crisi acute ed evoluzioni strategiche
Formati e strumenti di cooperazione tra bilateralismo e multilateralismo
La guerra in Iran come tornante strategico nella cooperazione Golfo-Europa
Ambiti e opportunità di cooperazione dopo la guerra in Iran









