Intanto, il coinvolgimento dei Paesi del Golfo nel conflitto appare più ambiguo di quanto dichiarato pubblicamente. Ufficialmente, le monarchie arabe continuano a sostenere di non voler partecipare ad attacchi contro l'Iran né autorizzare l'uso del proprio spazio aereo, ma video verificati da Storyful indicherebbero che alcuni lanci di missili terra-terra contro l'Iran sarebbero partiti dal Bahrein. A spingere verso una postura più aggressiva non sono solo gli attacchi subiti, ma anche il timore che Teheran possa consolidare una leva strategica sullo Stretto di Hormuz, snodo vitale per i mercati energetici mondiali. Secondo fonti arabe, infatti, l'Iran avrebbe notificato di voler rivendicare un ruolo nello Stretto dopo la guerra e imporre perfino dei pedaggi, sulk modello di Suez gestito dall'Egitto: una prospettiva considerata inaccettabile dalle monarchie del Golfo, già colpite economicamente e fisicamente.
Iran, Ue valuta missione a Hormuz e il Golfo si scalda
La presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Layen, ha fatto sapere che l'Ue potrà prendere in considerazione il dispiegamento d...










