HomeImolaCronaca’Scart’, bilancio da incorniciare. Impegno civile e sostenibilità. Duemila presenze alla mostraLa soddisfazione dell’assessora Serotti per il grande successo conquistato dall’iniziativa "Proposta culturale che ha saputo unire linguaggi artistici diversi e sensibilità contemporanee".L’esposizione, inaugurata nell’ambito di Very Slow 2026 e sostenuta da Hera e Con.Ami, ha conquistato il pubblicoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi è conclusa con un bilancio che ha abbattuto il muro delle 2.000 presenze la mostra "Scart. Ri-nascita. Trama di donne", ospitata nella Sala Espositiva di via Matteotti. L’esposizione, inaugurata nell’ambito di Very Slow 2026 e sostenuta da Hera e Con.Ami, ha conquistato il pubblico nei quasi tre mesi di apertura, trasformandosi in un luogo di incontro e sensibilizzazione su economia circolare, arte contemporanea e diritti. Il successo di pubblico corona un percorso iniziato lo scorso marzo, nato con l’obiettivo di unire l’impegno civile alla responsabilità ambientale.

Il cuore del progetto risiede nella capacità di dare una seconda vita ai rifiuti industriali. Ritagli di pelle, cerniere, cavi elettrici, bottoni e persino plastiche dei cioccolatini sono stati magistralmente trasformati in opere d’arte da giovani studenti delle Accademie di Belle Arti d’Italia, in particolare di Firenze e Bologna. Sotto la guida di Maurizio Giani, ideatore di Scart, i materiali di recupero hanno delineato i tratti di quindici celebri figure femminili che hanno trasformato la fragilità in forza – tra cui Frida Kahlo, Madre Teresa, Federica Pellegrini e Raffaella Carrà – affiancate dal volto del Presidente Sergio Mattarella e da due opere prime inedite: Liliana Segre e Margherita Hack, icone di resistenza e scienza.