Nell"inchiesta della Procura di Palermo sugli appalti della sanità siciliana che coinvolge diverse Asp (Trapani e Caltanissetta) e una azienda ospedaliera, accanto alle contestazioni rivolte alle persone fisiche emerge un aspetto destinato ad avere conseguenze potenzialmente rilevanti per il sistema delle imprese: la responsabilità amministrativa degli enti prevista dal Decreto Legislativo 231 del 2001.
Nell"ultimo provvedimento (5043/2026) del 26 maggio in cui si modificano i capi di imputazione depositato dalla Procura e firmato dal Pm risultano destinatarie di contestazioni ex 231 diverse società operanti nel settore sanitario e dei servizi ospedalieri: Polygon S.p.A., Sirimed S.r.l., Siristora & Global Service S.r.l., Pacifico S.r.l., E.Medical S.r.l. e Servizi Ospedalieri S.p.A.
Le accuse riguardano, a vario titolo, presunti episodi di corruzione e, in alcuni casi, anche di turbativa d"asta, che sarebbero stati commessi nell"interesse o a vantaggio delle società da amministratori, dirigenti, consulenti o altri soggetti ritenuti in posizione apicale.
Secondo l"impostazione accusatoria, il punto centrale non è soltanto la condotta dei singoli indagati, ma l"adeguatezza dei modelli organizzativi adottati dalle imprese per prevenire il rischio di reati contro la p.a..












