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Per Yves Saint Laurent (nella foto, in uno scatto di Harry Meerson) la fotografia ha da sempre rappresentato un codice espressivo attraverso cui costruire identità, memoria visiva e immaginario collettivo. Da questa visione prende forma «Yves Saint Laurent and photography», la mostra in scena all'Icp-International center of photography di New York dal prossimo 11 giugno fino al 28 settembre, che esplora il ruolo centrale della fotografia nel racconto della maison e nella costruzione dell'eredità culturale del couturier, nel corso di quattro decenni, dal 1968 fino alla sua ultima sfilata nel 2002. Curata da Simon Baker con Nastasia Alberti e Clémentine Cuinet del Musée Yves Saint Laurent Paris, l'esposizione raccoglie oltre 300 opere e materiali d'archivio.