Il torneo. 09 giugno 2026 alle 02:25

New York

. Conto alla rovescia agli sgoccioli: da Times Square alle piramidi di Teotihuacán, dalle spiagge di Vancouver ai mariachi di Guadalajara, il Mondiale 2026 che si inaugura giovedì a Città del Messico non sarà solo un torneo di calcio, ma un viaggio attraverso il Nord America e le sue identità. Saranno, a partire dal primo match tra Sudafrica e Messico, 104 partite in 39 giorni, un record nella storia della World Cup che per la prima volta nella storia si giocherà in tre Paesi – Stati Uniti, Canada e Messico – e in 16 città che raccontano culture, lingue, paesaggi e storie profondamente diverse tra loro.

Mentre le squadre completano la preparazione, stanno arrivando i primi tifosi dall’estero. Chi se l’è potuto permettere, ovviamente: dopo mesi di polemiche sui prezzi astronomici dei biglietti (su cui solo la scorsa settimana le procure di New York e del New Jersey hanno aperto un’inchiesta) e sull’elevato costo di voli e alloggi, resta da capire come sarà l’esperienza dei fan durante quello che si annuncia come il Mondiale più grande e costoso della storia. La Fifa prevede oltre 5 milioni di spettatori sugli spalti, mentre in tv resta l’evento sportivo più seguito del pianeta con previsioni di audience fino a 6 miliardi di persone tra televisione, streaming e piattaforme digitali.