HomeReggio EmiliaCronacaAnnega nel Secchia, il giallo di Jaouad trovato da un pescatore. Il fratello: “Strano che fosse solo”Il 37enne marocchino è morto in seguito a un tuffo nel fiume, il corpo è riemerso tra i canneti. Abitava a Fellegara, faceva l’imbianchino. Famiglia distrutta: “Era tranquillo, non una testa calda”Sopra una foto delle operazioni di recupero effettuate l’altroieri. Sotto, a sinistra un’immagine di Jaouad Zraidi, 37 anni, morto annegato nel Secchia. Il suo corpo è stato trovato domenica sera. A destra, il fratello RadouaneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciReggio Emilia, 9 giugno 2026 – Si sarebbe buttato nel fiume per fare un bagno finendo incastrato nella vegetazione sul fondale, senza che la corrente gli lasciasse scampo. Questa per gli inquirenti è la causa più probabile della morte di Jaouad Zraidi, 37 anni, di origine marocchina e residente a Fellegara di Scandiano. Il cadavere è stato visto domenica sera attorno alle 18.30 da un pescatore a Prignano sulla Secchia, in via Sassuolo (località Castelvecchio, Modena). L’ultima volta che il fratello maggiore lo aveva visto a casa era giovedì mattina: Jaouad era solito allontanarsi qualche giorno per stare in compagnia degli amici, la sua assenza non aveva destato preoccupazione. Fino a domenica sera, quando il fratello ha ricevuto la telefonata che ha annunciato il peggio. Il corpo del 37enne era riverso in un metro d’acqua nel fiume Secchia, a quanto emerso non riportava lesioni ed era senza vestiti. Le indagini sono affidate ai carabinieri, intervenuti sul posto con le squadre dei pompieri di Sassuolo e i sommozzatori, arrivati da Bologna insieme all’elicottero. Si tratta del secondo episodio in una settimana: solo la mattina di sabato 30 maggio il giovane Kojo Henry Tawia è morto annegato a 14 anni mentre faceva il bagno assieme agli amici nel torrente Crostolo, a Rivalta.