Ci sono i fatti di sangue, terribili, come quello della stazione Certosa, ultimo di una serie che comincia purtroppo a farsi lunga. E poi ci sono i piccoli episodi quotidiani, nella maggior parte dei casi privi di conseguenze ma che contribuiscono a creare una sensazione di disagio e insicurezza diffusa.
Come fotografa la ricerca dell'Università Statale di Milano sugli studenti vittime di molestie sui mezzi pubblici. Uno su tre ne ha subite. Ragazze, soprattutto, ma anche ragazzi. Apprezzamenti spinti e avance, ma anche minacce e furti. Su autobus e metropolitane non ci si sente più al sicuro, soprattutto in periferia e nelle ore notturne. Al di là dei fatti di cronaca, aleggia una costante sensazioni di pericolo. E questa è la sconfitta più grande, per una città che vuole continuare a essere aperta e vivace.













