Intervistate oltre 3.500 persone tra laureandi, ricercatori e docenti dell’ateneoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciHa avuto esperienza diretta di molestie a bordo o alle fermate dei mezzi pubblici quasi una persona su tre fra quelle che li utilizzano con regolarità e che studiano o lavorano all’Università Statale di Milano. E nella stragrande maggioranza dei casi chi subisce un sopruso, paga anche la paura di esporsi o l’indifferenza dei presenti. Detto altrimenti: raramente riceve aiuto. Come ovvio, la qualità, la vivibilità e la pulizia degli spazi, così come la presenza di personale e l’illuminazione, risultano determinanti nel generare fiducia nei passeggeri. Quella fiducia che, invece, manca in particolare a donne, anziani, persone con disabilità e minoranze. Questi, in sintesi, gli esiti di un’inchiesta sulla percezione di sicurezza nel trasporto pubblico locale condotta dall’ateneo tra i suoi iscritti – 1.831 tra studentesse e studenti – e tra il proprio personale – 1.707 tra ricercatori e docenti – in collaborazione con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia (ATPL). In tutto, tra studenti e lavoratori della Statale, un campione di 3.538 intervistati. "L’obiettivo dell’indagine – si legge nel report presentato ieri – è comprendere come le persone si sentono durante i loro spostamenti".