L'ipotesi del gesto volontario comincia a vacillare e a certificarlo è la stessa procura dell'Aquila che ora indaga anche per omicidio nel caso della giudice molisana Francesca Ercolini, trovata senza vita nella sua casa di Pesaro il 26 dicembre 2022. A quasi quattro anni di distanza dalla sua morte, l'incidente probatorio, che si è svolto oggi a Roma, apre la strada a nuove piste che coinvolgerebbero almeno due dei sei indagati, tra i quali compaiono il marito della donna e il medico che effettuò la prima autopsia. La perizia di 450 pagine, già depositata dal professor Vittorio Fineschi che ha eseguito l'autopsia, pone seri dubbi sul fatto che la magistrata si sia suicidata.
Sono almeno un paio gli elementi che destano sospetto. In primis i segni sul collo della donna non sarebbero compatibili con quelli che avrebbe dovuto lasciare la striscia di seta trovata annodata alla ringhiera della scala interna della casa.
E poi la scena ricostruita nella casa di Pesaro potrebbe essere stata simulata. La versione più verosimile, secondo chi indaga, sarebbe quella di uno strangolamento ma sulla compatibilità dei cavi delle lampade ritrovate nella casa di viale Zara non ci sarebbe unanimità di vedute. Lo stesso Fineschi avrebbe chiesto un approfondimento per fare delle misurazioni più precise.











