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Nella Gran Bretagna di oggi la Polizia ha maggior riguardo di un presunto atto di "razzismo rispetto a un omicidio". Lo afferma il leader del partito Reform Uk Nigel Farage in un'intervista a 'Quarta Repubblica', in onda questa sera su Rete4, commentando il caso dell'omicidio di Henry Nowak. Un caso che Il Tempo ha seguito con grande attenzione: il 18enne è stato ucciso a Southampton da un sikh che lo ha accoltellato con un'arma tradizionale. All'arrivo della polizia ha detto di essersi difeso da una inesistente aggressione razzista. Il 18enne ha detto agli agenti più volte di essere stato accoltellato e di non riuscire a respirare. I poliziotti non l'hanno creduto e anzi lo hanno arrestato. Poco dopo è morto.

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Farage afferma che le forze dell'ordine britanniche rispondono a un piano di azione preciso ed esplicito. "È stato detto alla polizia di non trattare tutti in modo uguale. È stato detto di dare alle minoranze etniche una priorità, rispetto ai britannici", dice il politico britannico. "Quello che hanno fatto è mettere in atto delle leggi sul discorso di odio in modo che non si possa nemmeno criticare", ha aggiunto Farage, "e anche se ci fosse stato del razzismo dentro la polizia trent'anni fa, il pendolo adesso si è spostato dalla parte opposta completamente e ora c'è un pregiudizio contro i bianchi".