Tra le novità presentate da Apple alla WWDC26 (conferenza sviluppatori) una versione utilizzabile in locale di Apple Intelligence, una versione che in pratica non ha necessariamente bisogno del cloud per vari strumenti, un modello che però richiede dispositivi recenti e ben “carrozzati”: non bastano 8GB di RAM ma serviranno Mac, iPhone e iPad recenti con almeno 12GB di memoria RAM.
Per quanto riguarda gli iPhone sono compatibili quelli con chip A19: gli iPhone 17 Pro e Pro Max e l’iPhone Ai e 12GB di RAM. Per quanto riguarda gli iPad serve un modello con chip M4, in altre parole gli iPad Air di ultima generazione e alcuni iPad Pro. Non tutti gli iPad offrono ad ogni modo 12GB di RAM: i modelli con 256 GB o 512 GB di spazio di archiviazione integrano solo 8 GB di RAM e sono dunque incompatibili.
Per quanto riguarda i Mac, serve un Mac con almeno un chip M3 e almeno 12GB di memoria RAM. Sono quindi esclusi i MacBook Air M3, MacBook Pro M3 e iMac M3 con 8 GB di RAM; i modelli con chip M4 offrono tutti almeno 16GB di RAM e sono dunque compatibili. Il MacBook Neo integra solo 8GB di RAM ed è dunque incompatibile.
L’ultima generazione di Apple Intelligence è alla base di Siri AI, una versione completamente nuova di Siri (inizialmente disponibile solo in inglese) presentato come “assistente profondamente più personale” che può contare su una nuova app dedicata e su strumenti integrati per la scrittura e l’intelligenza visiva su tutte le piattaforme. Siri può aiutare l’utente a cercare informazioni nei propri messaggi, email, foto e altri contenuti, rispondere a domande su praticamente qualsiasi argomento ed effettuare azioni nelle app.











